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Cgil Cisl e Uil a Mangiacavalli: Il contratto è di tutti

di Redazione

Pubblico Impiego

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Cgil Cisl e Uil scrivono a Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, in merito a quelle che definiscono irrituali prese di posizione da parte di vostre strutture territoriali con le quali si dichiara il sostegno allo sciopero indetto da alcune OO.SS. per il prossimo 23 febbraio. Prese di posizione che, a senso unico rispetto alle dichiarazioni della stessa presidente Fnopi, suonano come uno schieramento inappropriato, inusuale e di parte.

Sciopero, Cgil Cisl e Uil scrivono a Mangiacavalli: Schieramento inopportuno

Stiamo assistendo, in questi giorni ad alcune irrituali prese di posizione da parte di vostre strutture territoriali con le quali si dichiara il sostegno allo sciopero indetto da alcune OO.SS. per il prossimo 23 febbraio, prese di posizione che paiono sostanzialmente consonanti - a senso unico - con una una nota a sua firma dello scorso 12 febbraio, nella quale si afferma che: “Questa Federazione non può che sostenere tutte le iniziative che hanno come obiettivo la salvaguardia della dignità professionale”.

Si apre così la lettera indirizzata a Barbara Mangiacavalli - presidente Fnopi (Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche) - con cui Cgil, Cisl e Uil manifestano tutta la loro preoccupazione in merito ad una potenziale torsione in grado di determinare conseguenze anche oltre la conclusione del percorso contrattuale.

Il contratto, Presidente, è di tutti; e sarebbe di gran lunga più utile per tutti se si riconducesse l’attività di ognuno a quelle che sono le finalità istitutive, evitando indebite invasioni di campo che, a nostro avviso, non giovano in primo luogo ai professionisti che in sanità operano quotidianamente

Il problema sta in quello che S. Sorrentino, M. Petriccioli e M. Librandi definiscono uno schieramento inappropriato, inusuale e di parte. I riferimenti sono al fatto che non risulta, ad esempio, nessun pronunciamento da parte vostra in occasione dei presidi messi in campo lo scorso 5 febbraio da Cgil, Cisl Uil al fine di sbloccare il rinnovo dei contratti della sanità.

Ad incrementare le preoccupazioni – si legge nella lettera – il fatto che le dichiarazioni più esplicite giungano da vostre strutture nelle quali, da tempo, si assiste ad un rapporto preferenziale con alcune delle sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero. Dichiarazioni molto esplicite, dunque, come quelle arrivate, ad esempio, dal consiglio direttivo dell'Ordine interprovinciale Firenze-Pistoia: Aderiamo con convinzione allo sciopero e invitiamo tutti i nostri iscritti a fare altrettanto per tutelare la professionalità, altissima, che gli infermieri esprimono ogni giorno nel loro lavoro e che questo contratto, forse troppo superficialmente discusso fino a oggi da chi non rappresenta i soli infermieri, non sembra affatto riconoscere.

Ma il contratto è di tutti, sottolineano nella nota Cgil Cisl e Uil, che intendono evitare indebite invasioni di campo che, a nostro avviso, non giovano in primo luogo ai professionisti che in sanità operano quotidianamente.

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