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L'Aran convoca i sindacati

di Redazione

Pubblico Impiego

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Dopo il via libera della Corte dei Conti al contratto della sanità pubblica, l'Aran ha convocato tutti i sindacati per il prossimo 21 maggio alle 14.30 per la sottoscrizione. Con la firma da parte dei sindacati si potranno erogare gli arretrati, gli aumenti concordati e di avviare celermente l’avvio dei lavori delle commissioni paritetiche per la revisione della classificazione del personale, ha dichiarato Maurizio Petriccioli, segretario generale Cisl Fp .

Contratto sanità, prima l'ok della Corte dei Conti, ora la convocazione in Aran

Cisl Fp: finalmente ci si avvia alla firma definitiva

Con il via libera della Corte dei Conti finalmente ci avviamo alla chiusura dei contratti nel pubblico impiego, una firma attesa da 9 lunghi anni. Lo dichiara Maurizio Petriccioli, Segretario Generale Cisl Fp, riferendosi alla certificazione, da parte della Corte dei Conti, ai CCNL Sanità Pubblica e Funzioni Locali.

Dopo un blocco della contrattazione che ha aggravato la perdita di potere d’acquisto dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori nel periodo più duro della crisi economica, date le risorse disponibili, abbiamo scelto di lavorare affinché l’aumento fosse interamente al tabellare, dando una risposta in primo luogo economica ai bisogni di tutti gli operatori del settore, prosegue.

Nursing up: indennità ferme da 10 anni

Di natura diametralmente opposta è la posizione del sindacato Nursing UpLa Corte dei Conti, dopo un lungo iter cominciato il 23 febbraio in Aran, ha positivamente certificato un'ipotesi di contratto in cui è previsto che un infermiere a inizio carriera e collocato in categoria D prenderà un aumento tabellare di 67 euro lordi. Un epilogo vergognoso - così Antonio De Palma, presidente del sindacato di categoria Nursing Up - che conferma la scarsa considerazione della politica verso i professionisti sanitari che reggono sulle loro spalle, tra turni di lavoro massacranti e ore interminabili di straordinario, il peso del Servizio sanitario nazionale, dove mancano all'appello 50mila colleghi, stando ai dati diffusi qualche giorno fa dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche.

Nell'ipotesi di Ccnl restano alcune deroghe alle norme europee sulle 11 ore di riposo continuativo. E le indennità notturne di pochi spiccioli sono le stesse di dieci anni fa: un'inezia, prosegue De Palma commentando il via libera della Corte dei Conti alla pre-intesa di Ccnl comparto sanità per il triennio 2016-2018. Lo abbiamo fatto notare tre mesi fa - spiega - e lo ribadiamo ora: gli infermieri hanno dovuto subire condizioni di lavoro inaccettabili e si aspettavano di essere riconosciuti come professionisti attraverso un'adeguata retribuzione, condizioni degne di un Paese civile.

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