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Un algoritmo deciderà i fabbisogni di infermieri e medici

di Redazione

Pubblico Impiego

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È pronto l'algoritmo (frutto della sperimentazione a cui lavora Agenas) che, in base a posti letto e tipologia di pazienti, calcolerà il numero di infermieri, medici e altro personale necessario ad ogni ospedale, unità operativa per unità operativa. L’obiettivo è quello di sostituire l’attuale vincolo sulle assunzioni e farlo entro il 2024.

Tetto di spesa addio, un algoritmo calcolerà il fabbisogno di personale

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Ultimato l'algoritmo sperimentato da Agenas che calcolerà il numero di personale sanitario necessario ad ogni ospedale. 

L'obiettivo di abolire il tetto di spesa per le assunzioni di nuovo personale sanitario, prefissato dal Governo Meloni, è stato quasi raggiunto.

Per non utilizzare più tale vincolo sulle assunzioni che provoca da anni una cronica e progressiva carenza di organico - introdotto per la prima volta nel 2007 (comma 565 della Legge 296/2006), confermato nel 2009 ai tempi della spending review (comma 71 della Legge 191/2009) e riconfermato con qualche ritocco da tutti i Governi successivi sino ad oggi - si è reso necessario pensare ad un nuovo sistema per calcolare i fabbisogni di risorse umane da destinare agli ospedali.

Essi saranno decisi da un algoritmo con il quale sarà possibile calcolare su misura di ogni specifico ospedale il personale necessario, per singolo reparto, in base ai posti letto disponibili e alla tipologia di pazienti assistiti.

A differenza di quello statico del tetto di spesa, si tratta di uno strumento flessibile che ha la capacità di fotografare dettagliatamente e di aggiornare annualmente quanto personale serve, partendo dai letti totali presenti e dai Drg, i casi di pazienti trattati in base alle risorse impegnate per la loro cura che indicano anche la complessità delle prestazioni erogate.

Il nuovo sistema di calcolo, che tiene conto altresì delle ore lavorate dal personale, è stato realizzato allo scopo di sostituire entro l'anno l'attuale tetto di spesa in vigore da quasi 20 anni. Permetterà ad ogni Regione di definire in autonomia ogni anno un numero minimo di medici ed infermieri che consenta di aprire un reparto, nonché di ottenere l'accreditamento, e un numero massimo per farlo funzionare con efficienza.

Gli esperti ritengono che si tratti di un valido strumento che permetterà di affrontare meglio l'emergenza legata alla cronica carenza di infermieri e medici.

Sinora è stata sbagliata la programmazione dei professionisti della Sanità. Questo nuovo strumento offre la possibilità anche di programmare nel tempo il numero di professionisti aggiornando il fabbisogno con un metodo dinamico e non con uno strumento brutale come è stato quello del tetto di spesa, ha dichiarato Domenico Mantoan, direttore di Agenas, l'Agenzia per i servizi sanitari regionali cui è stata affidata la sperimentazione della nuova metodologia per la determinazione del fabbisogno del personale del Servizio Sanitario Nazionale, in collaborazione con i tecnici delle Regioni, del Mef e del Ministero della Salute, come previsto dalla legge di bilancio del 2022 e stabilito da un successivo decreto.

Il Governo prevede che la sperimentazione possa concludersi entro l'estate, dopo una opportuna condivisione con le organizzazioni sindacali e compatibilmente con gli impegni di finanza pubblica.

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