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Carenza di personale nei distretti sanitari di Cosenza

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Lo sviluppo e il potenziamento dei servizi territoriali appaiono una chimera per distretti sanitari Ionio nord e Ionio sud, nel cosentino, dove il personale è esausto di lavorare sotto organico e sotto stress, la denuncia di Uil Flp. Che insieme a Fp Cgil e Cisl Fp proclama stato di agitazione mercoledì 30 giugno.

Proclamato stato di agitazione del personale di sanità pubblica e privata

Sono esausti di lavorare costantemente sotto organico e sotto stress, condizione quest’ultima che ha portato alcuni dipendenti al burnout, esaurimento da lavoro con ricadute in termini di qualità dei servizi erogati. Così Uil Fpl parla dei dipendenti dei distretti sanitari Ionio nord e Ionio sud di Corigliano-Rossano (Cosenza): la carenza di personale di entrambi i servizi territoriali ionici si face sentire. Eccome.

E l’organizzazione sindacale – come riporta il “Quotidiano del Sud” – esprime tutta la propria rabbia e preoccupazione per quanto sta avvenendo. Pare che a nulla occorrano le richieste di integrazione del personale formulate dai vari dirigenti di strutture e dai direttori – è la lamentela – che in merito al territorio ricevono sempre e soltanto briciole. Stiamo parlando di risorse ridotte, neppure sufficienti a compensare in minima parte i fisiologici pensionamenti dei dipendenti oppure, più semplicemente, le assenze ordinarie previste dai contratti: dalle ferie alle aspettative, passando per i permessi di varia tipologia.

Quindi Uil Fpl rimarca che il servizio di assistenza domiciliare integrata di tutti e due i distretti sanitari lavora da anni sotto organico e con un rapporto di infermieri in forza per numero di abitanti completamente inadeguato ad assicurare i livelli essenziali di assistenza. Quindi l’organizzazione sindacale snocciola alcuni dati: All’interno del poliambulatorio del distretto Ionio Nord (ambito di Corigliano) il numero degli infermieri in servizio vede presenti 3 operatori sanitari su 6 che ne lavoravano fino a pochi mesi fa. Infermieri che, congiuntamente all’assistenza professionale fino a 10 medici specialistici per turno, si ritrovano anche a svolgere mansioni distanti dal proprio ruolo.

Ma non è tutto. Perché – prosegue Uil Fpl – il servizio psichiatrico territoriale Ionio nord e Ionio sud lavora sotto organico sia infermieristico sia medico e non di rado rischia di interrompere l’assistenza ai pazienti con disturbi psichiatrici in carico al servizio, che se non trattati costantemente con terapie periodiche, urgono poi di Tso con il rispettivo interessamento di altre istituzioni.

E bocciando il commissariamento della Calabria (non ha di certo segnato quel cambio di passo tanto atteso e auspicato da tutti), i segretari generali regionali di Fp Cgil, Alessandra Baldari, Cisl Fp, Luciana Giordano e Uil Fpl, Elio Bartoletti, proclamano lo stato di agitazione del personale della sanità pubblica e privata della regione, convocando per il 30 giugno un’assemblea sit-in da tenersi presso la cittadella regionale, località Germaneto (Catanzaro), dalle ore 10 fino a cessate esigenze.

L’insoddisfazione è tanta: Non solo non si prospettano i risultati tanto annunciati e attesi, ma ogni giorno che passa i dati dimostrano che le azioni di risanamento e le iniziative urgenti da intraprendere per restituire un minimo di dignità al sistema sanitario calabrese non sono neppure lontanamente prese in esame.

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