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Cgil Cisl Uil Fpl: accordo con Regione su organici e precari

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Sospesi lo stato di agitazione e i due scioperi in programma martedì 22 giugno al policlinico Umberto I e all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Le federazioni di categoria: Positivo che l’amministrazione regionale abbia compreso le ragioni dei lavoratori. Terremo alta la guardia finché gli impegni non saranno attuati.

Lazio, revocato stato d'agitazione Umberto I e Sant'Andrea

Sblocco della vertenza della sanità laziale pubblica e privata: in seguito alla mobilitazione di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio, le federazioni di categoria comunicano che dalla Regione Lazio e dalle aziende sanitarie arrivano impegni precisi su salari e fondi. Pertanto, viene sospeso lo stato di agitazione in agenda martedì 22 giugno, al policlinico Umberto I e all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Allo stesso tempo, però, i sindacati non abbassano la guardia. Tutt’altro.

È positivo che l’amministrazione regionale abbia compreso le ragioni dei lavoratori: giusta retribuzione e investimenti nelle persone e nei servizi sanitari. Noi però terremo alta l’attenzione fin quando gli impegni non saranno concretizzati, dichiarano all’unisono Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali delle tre sigle.

Una risposta, la loro, che arriva dopo che la Regione Lazio e le direzioni di Umberto I e Sant’Andrea hanno fatto recapitare le missive ufficiali che accolgono le richieste dei lavoratori, annunciando il calendario degli incontri. In merito all’integrazione dei fondi contrattuali e sulle risorse aggiuntive per il personale c’è stato il cambio di passo che abbiamo chiesto con forza, evidenziano i segretari regionali. Solamente la Asl di Frosinone resta ancora senza aver verificato i fondi al 31 dicembre 2018 ma anche per questa azienda abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla loro imminente definizione, con l’obiettivo di procedere in modo spedito – al pari delle altre aziende sanitarie – all’adeguamento dei fondi contrattuali per gli anni 2019 e 2020.

Dunque, i lavoratori chiamati da oltre un anno ad un superimpegno sul campo caratterizzato da turni, rischi e carichi di lavoro ingenti avranno la giusta retribuzione, senza i tagli paventati dalla mancata riparametrazione dei fondi. Così come saranno pagati gli straordinari obbligatori già svolti durante la pandemia, le indennità e le voci di salario legate alle particolari condizioni lavorative, proseguono i sindacalisti.

In merito alla sanità privata, anche nel caso specifico la Regione governata da Nicola Zingaretti ha preso impegni precisi rispetto alle richieste di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio. A partire dai controlli nelle strutture sulla completa applicazione del nuovo contratto e sulla corretta definizione dei rapporti di lavoro: il personale dovrà essere assunto così come prescritto dalle delibere regionali, ovvero alle dirette dipendenze delle aziende, illustrano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. Tutto questo nella sanità accreditata così come nelle Rsa, dove al problema degli organici, dei contratti pirata e del dumping, si somma anche l’attesa per un rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro fermo da quasi un decennio. Anche qui abbiamo registrato apertura e impegno da parte della Regione.

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