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editoriale

Formazione negata a chi non sciopera

di Redazione

Pubblico Impiego

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Lo sciopero è un diritto di libertà (art. 40 della Costituzione), viene indetto dalle organizzazioni sindacali ed esercitato da una pluralità di lavoratori. Tuttavia rimane un diritto individuale, che il singolo può scegliere liberamente di esercitare.

Chi non sciopera non ha diritto alla formazione

ospedale

Lo sciopero però deve essere bilanciato con altri diritti costituzionalmente garantiti, come quello alla salute, ai trasporti e alle comunicazioni (legge 146/1990).

La formazione, ad esempio, è anch'essa un diritto del lavoratore ed è mirata alla sua crescita complessiva, professionale e personale, non alla mera esecuzione di prestazioni; la formazione così intesa, tra l'altro, è una fra le tradizionali rivendicazioni sindacali.

Ma allora perché in caso di sciopero è sospeso ogni tipo di formazione?

Per quanto sia vero che lo sciopero non debba trovare impedimenti alla sua partecipazione è anche vero che rimane all’individuo la facoltà di aderire, di lavorare o partecipare a corsi formativi.

Sospendere la formazione contrasta con altri diritti costituzionali garantiti come la salute (si studia per garantire la migliore assistenza) e la comunicazione (il corso residenziale con docente è tra i metodi migliori in termini di apprendimento).

Non dimentichiamo che alla base dell’organizzazione di un corso di formazione ci sono lavoratori/colleghi, che hanno impiegato energie durante l’orario di lavoro (e spesso non solo), che l’azienda ha probabilmente già investito dei fondi economici che rischiano di andare persi (affitto di sale, biglietti di trasporto, alberghi ecc.) e che i docenti hanno organizzato la loro giornata professionale e personale per poter divulgare il proprio sapere, il quale non è merce da poter rischiare di cestinare così facilmente.

Lo sciopero è un diritto costituzionale così come lo è la formazione. Lasciamo all’individuo la possibilità di scegliere, in base alle proprie esigenze e in base alla propria coscienza, a quale diritto partecipare.

Corrado, dipendente pubblico

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