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Pubblico Impiego

Terapie salvavita, c'è un tetto per le assenze

di Redazione

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Arriva il tetto massimo delle assenze per malattia, anche per quelle più gravi. La disposizione si trova nella riforma Madia sulla pubblica amministrazione.

Riforma Pa, arriva il tetto per le assenze per malattia

chemioterapia

I dipendenti pubblici sottoposti a terapie salvavita potranno far rientrare nel computo anche i giorni successivi

La novità spunta fuori dal tavolo di trattativa tra Aran, governo e sindacati per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.

Anzitutto rientreranno nel computo anche i giorni che non coincidono con quelli in cui vengono effettuate le cure salvavita. Basti pensare a chemioterapie o emodialisi. Ma nel computo entreranno anche i giorni immediatamente successivi che serviranno al lavoratore per recuperare le forze e poi tornare al proprio posto di lavoro.

Per questo ci sarà un tetto massimo per le assenze per malattia. Nel nuovo contratto del pubblico impiego per patologie gravi saranno riconosciute le giornate post terapia, oggi escluse – scrive il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia su Twitter -. Nessuna stretta, più diritti.

Strette invece sui permessi orari. Ci sarà un limite annuale entro cui i lavoratori non riceveranno penalizzazioni sullo stipendio. Stretta pure sulla 104. Il lavoratore dovrà comunicare con anticipo, ancora non si da quanto, l’assenza dal luogo di lavoro.

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