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Contratto sanità, Aran intende chiudere ad inizio 2022

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Il presidente Naddeo ha ribadito la disponibilità a sveltire il confronto negoziale ed entrare nel merito con la prima riunione del nuovo anno e, a seguire, con una fitta calendarizzazione delle trattative sugli istituti innovativi del contratto: l’ordinamento professionale, il trattamento economico, le indennità, il lavoro agile. Nel corso dell’incontro, l’Aran ha presentato una bozza su diversi istituti contrattuali del rapporto di lavoro, su cui la Fials ha inviato le proprie osservazioni, auspicando la chiusura contrattuale in tempi veloci. In attesa di apprendere la nuova proposta sul sistema di revisione dell’ordinamento e degli incarichi, la Cisl Fp si è riservata di inviare un testo coordinato con le proprie posizioni. Mentre in merito allo stato della trattativa, il Nursing Up, per voce del presidente nazionale De Palma, parla di poche luci e ancora molte ombre. Cosa faranno gli altri sindacati di fronte alle posizioni ostinate dell’Aran?

Cisl: meriti e criticità sul testo proposto

L’Aran intende chiudere la trattativa per il contratto della sanità pubblica ad inizio 2022

Nella giornata di ieri, come programmato, è proseguito il negoziato per il Ccnl. Nel fare il punto sul’incontro inerente la trattativa per il contratto della sanità pubblica, la Cisl Fp ha precisato che l’Aran ha inviato un nuovo testo sulle materie che riguardano il rapporto di lavoro e non – come anticipato in chiusura dell’incontro del 9 dicembre scorso – una nuova versione di un testo sulla classificazione (anche in altre sedi lo stesso presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, Antonio Naddeo, ha rimarcato la necessità di velocizzare i tempi). Poche ore fa, Aran ha motivato questa decisione con la necessità di proseguire ad approfondire la propria proposta nella relazione con il Comitato di settore. Ad ogni modo, spiega la Cisl Fp, il testo proposto produce avanzamenti soddisfacenti su alcuni argomenti e lascia inalterate alcune criticità su questioni per noi significative. Ed entrambi gli aspetti vengono elencati.

Aran: necessità di chiudere in tempi strettamente brevi

Pertanto, Aran ha rimarcato la necessità di attendere il testo definitivo della Legge di Bilancio previsionale per l’anno finanziario 2022, così da verificare il perimetro delle risorse disponibili, anticipando che con la ripresa del confronto si procederà a definire un calendario settimanale di incontri. In parallelo, dalla Cisl Fp viene espresso che in attesa di conoscere la nuova proposta sul sistema di revisione dell’ordinamento e degli incarichi, ci siamo riservati di inviare un testo coordinato con le nostre posizioni.

La volontà dichiarata dal presidente Naddeo di accelerare il confronto negoziale ed entrate nel merito con la prossima riunione – e a seguire con una fitta calendarizzazione delle trattative, sugli istituti innovativi del contratto come l’ordinamento professionale, il trattamento economico, le indennità ed il lavoro agile e andare a chiudere in tempi strettamente brevi all’inizio del 2022 – è stata ben recepita dalla Fials, che, in rapporto alla bozza sui diversi istituti contrattuali del rapporto di lavoro inviata dall’Aran, ha fatto emergere le proprie osservazioni e richieste, auspicando la chiusura contrattuale a stretto giro. In particolare, gli elementi del rapporto di lavoro sui quali si è trattato spaziavano dal periodo di prova, all’orario di lavoro, al riposo settimanale e lavoro straordinario. A seguire i diversi istituti dei permessi, assenze e congedi, a chiosare con l’integrazione ai criteri per la mobilità volontaria ed in rapporto alla formazione del personale.

Esprimendo apprezzamento all’Aran relativamente al testo ricevuto, dal quale è emerso l’accoglimento di diverse proposte formulate dalla Fials, la stessa ha evidenziato l’importanza di compiere ulteriori sforzi di mediazione su determinati articolati di istituti significativi. In particolare, la Federazione italiana autonome locali e sanità ha rimarcato l’importanza della riduzione dei tempi del periodo di prova per tutte le nuove aree professionali (ex categorie) e come sia indispensabile concedere l’aspettativa, quale diritto, per la durata del periodo di prova, al dipendente in servizio a tempo indeterminato, vincitore di concorso presso altra Azienda.

Presa di posizione del Nursing Up

Decisamente forte, anche nei toni, la presa di posizione del Nursing Up nell’ambito delle trattative con l’Aran per il rinnovo del Ccnl Sanità relativo al triennio 2019/2021. Se nel corso dell’ultima riunione il sindacato degli infermieri ha messo in campo una forma di protesta che ha fatto discutere – con il presidente nazionale Antonio De Palma e i delegati degli infermieri che si sono mostrati in divisa e imbavagliati – oggi viene rimarcata la volontà di non arretrare di un millimetro, in ballo c’è un contratto che rappresenta il presente e il futuro degli infermieri e delle altre professioni sanitarie. In particolare, il Nursing Up esprime perplessità in merito a certe richieste da parte di taluni sindacati. Ci aspettiamo che tutta la loro enfasi non si fermi “al mero domandare”, vero come è che una mera richiesta non si nega a nessuno. Vedremo, andando avanti, se queste organizzazioni daranno battaglia reale per arrivare a ottenere i risultati che chiedono.

Poche luci e ancora tante ombre, dicevamo, a detta del sindacato nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto della sanità. Quindi il Nursing Up dettaglia: In merito alle questioni legate ad alcuni istituti contrattuali relativi al rapporto di lavoro, abbiamo confermato le nostre posizioni e le richieste, già ampiamente ribadite nel corso delle precedenti discussioni. Ora attendiamo di entrare nel vivo della trattativa, con quelli che sono i passaggi fondamentali, per arrivare a quel traguardo a cui tutti gli infermieri italiani guardano con attenzione: un nuovo ordinamento, per un nuovo contratto degno di tal nome. Ecco perché il sindacato degli infermieri sarà in prima linea nella cruciale discussione sulla ricostruzione dell’ordinamento e sulla questione del trattamento economico degli operatori sanitari.

Il sindacato degli infermieri fa presente che, allo stato attuale, manca il feedback dell’Aran in riferimento alla richiesta di due ore da dedicare alla formazione per il personale sanitario, che Nursing Up vorrebbe scorporare dal debito orario settimanale. Tutto ciò permetterà che gli infermieri non debbano essere più chiamati a svolgere 36 ore settimanali di turnazione o di servizio attivo bensì 34, potendo così dedicare le dure ore restanti alle attività di formazione, passaggio fondamentale per il loro presente e il loro futuro professionale. Quindi un’ultima stoccata: In merito a molti degli aspetti sopraelencati abbiamo preso atto – ma solo in occasione delle ultime sedute negoziali – della posizione “tardiva” di alcuni altri sindacati, che solo in questo momento sembrano unirsi alle richieste che portiamo avanti noi ormai da anni. Pur non avendo in precedenza inserito tali richieste nelle loro piattaforme.

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