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Stop alle stabilizzazioni di 8mila sanitari

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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L’assessore regionale alla sanità, Palese e il direttore del dipartimento salute, Montanaro lo hanno comunicato con una circolare ai direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere. Il blocco dovrebbe essere temporaneo, ma i sindacati insorgono, proclamando lo stato di agitazione del personale interessato. Auspichiamo un incontro urgente, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Puglia.

Puglia, blocco alle stabilizzazioni del personale sanitario

Assessore regionale alla Sanità Regione Puglia, Rocco Palese

Semaforo rosso, in Puglia, per circa 8mila stabilizzazioni e assunzioni nel comparto sanitario. Il blocco, che dovrebbe essere temporaneo, è stato comunicato con una circolare – inviata dal dipartimento Salute ai direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere –, a firma dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, e del direttore del Dipartimento Salute regionale, Vito Montanaro.

È fatto divieto di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, anche nell’ambito di procedure di mobilità; procedere ad assunzioni a tempo determinato; procedere alla proroga dei contratti a tempo determinato attualmente in essere; avviare ulteriori iniziative in materie di reclutamento di personale, si legge.

Ciò almeno fin quando il dipartimento Salute non avrà dato seguito ad un’attenta pianificazione, in coerenza con la normativa vigente e con i recenti orientamenti giurisprudenziali, delle azioni in materia di reclutamento del personale.

Un fulmine a ciel sereno per almeno gli 80mila lavoratori tra infermieri, Oss, medici e amministrativi che auspicavano di essere oramai prossimi al (tanto agognato) traguardo. Tra di loro anche i precari Covid, quei professionisti che hanno rafforzato le piante organiche all’interno degli ospedali durante l’emergenza pandemica, lottando in prima linea.

La risposta dei sindacati

Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, evidenziando l’assenza di rispetto delle corrette relazioni sindacali – così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Puglia – in merito ad argomenti che investono il Tavolo regionale sulla sanità, ma in particolare riguardano le aspettative di circa 3.500 addetti a tempo determinato, circa 4mila dipendenti che possiedono i requisiti previsti dalla Legge Madia e dalla Legge di Bilancio 2022 per la stabilizzazione di lavoro.

E ancora, proseguono i sindacati, i vincitori e idonei alle prove concorsuali che, nel loro complesso, colmerebbero il fabbisogno di personale, così come approvato con i provvedimenti della Giunta regionale, ciò per evitare che risultino compromessi i livelli dei servizi da assicurare alla collettività.

Per tutti questi motivi si chiede un incontro urgente e si comunica, fin da questo momento, la proclamazione dello stato di agitazione del personale interessato e, in assenza di immediato riscontro, la conseguente manifestazione sotto la Presidenza della giunta il giorno 18 giugno.

Il braccio di ferro, dunque, pare inevitabile e già in queste ore ci sono stati i primi contatti. Il blocco all’iter delle stabilizzazioni e assunzioni dei sanitari pugliesi pone in crisi, inevitabilmente, anche un sistema che paga i suoi baratri nelle piante organiche. Prima dell’esplosione della pandemia – calendario alla mano, siamo al 2019 – la Puglia ha perduto 894 infermieri per pensionamenti o trasferimenti. Di contro, i professionisti sanitari assunti sono stati 826. Un bilancio conclusivo in rosso: nel totale, il territorio ha perso 68 operatori.

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Giornalista

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