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Pubblico Impiego

Infermieri, questo contratto non s'ha da firmare

di Redazione

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Quello che si sta confezionando “sotto forma di rinnovo farlocco” ha tutta l’aria di essere un “insulto contrattuale” per gli infermieri. La pensa così il collega Domenico Ciro Cristiano, che invita “le organizzazioni sindacali a rigettare la sottoscrizione del ccnl comparto sanità e i lavoratori a respingere al mittente deleghe e trattenute sindacali se vengono meno gli obiettivi statutari di migliorare le condizioni di lavoro ed economiche degli associati”.

Infermieri e un rinnovo di contratto che sa di vecchio

pugno sul tavolo

Rispetto al rinnovo del contratto collettivo di lavoro comparto sanità, l'imbuto nel quale sono inserite alcune organizzazioni sindacali non è un problema che possa riguardare gli infermieri, le professioni sanitarie e i dipendenti impiegati in Asl e AO.

La sottoscrizione in calce al rinnovo del Ccnl, infatti, alle condizioni che si profilano:

  • attesta senza possibilità d'errore che il contratto peggiore dal 1995 ad oggi sarà proprio quello sottoscritto anche dalle organizzazioni di categoria;
  • che il mancato recupero economico di 9 anni di blocco contrattuale e aumenti ridicoli nell'ordine di 85 euro lordi dimostrano l'inutilità del sindacalismo di categoria a vent'anni dalla sua nascita;
  • conferma che gli interessi delle sigle e del loro cerchio magico vengono prima degli interessi collettivi e dei diritti dei lavoratori;
  • attesta che il mantenimento di un impianto normativo conservatore e foriero di ulteriori sperequazioni rispetto al contratto della dirigenza, è il completamento del cerchio: non compensa nemmeno in minima parte l'insulto contrattuale che si sta confezionando sotto forma di rinnovo farlocco.

Per questo motivo si dibatte, ci si confronta e nasce l'esigenza di invitare:

  • le organizzazioni sindacali a rigettare la sottoscrizione del ccnl comparto sanità;
  • i lavoratori a respingere al mittente deleghe e trattenute sindacali se vengono meno gli obiettivi statutari di migliorare le condizioni di lavoro ed economiche degli associati.

È con l'adesione sindacale che i lavoratori diventano i primi azionisti della politica delle organizzazioni alle quali afferiscono.

Non si deve quindi firmare/sottoscrivere/subire/manipolare il contratto collettivo nazionale di lavoro comparto sanità #notinmyname.

11 centesimi al giorno di arretrati inclusa la vacanza contrattuale, 85 euro lordi a regime (in tre anni) dopo otto anni lunghissimi di stallo, rinvii, potere d’acquisto in caduta libera. Non si può firmare questo Ccnl

E non sarà solo responsabilità delle confederazioni, che a 4 giorni dal referendum fallimentare si erano impegnate col governo per un risibile, sin da allora, incremento di 80 euro.

Con le RSU alle porte, con il fallimento delle politiche sindacali, con il mancato riconoscimento del ruolo e della portata dell’associazionismo di categoria da parte del Ministero della Funzione Pubblica che non si è presentata due volte di seguito al tentativo per il raffreddamento del conflitto, non restano che le briciole: stati d’agitazione, ore e giornate di sciopero a ripetizione, comunicati stampa, dichiarazioni a verbale, dichiarazioni congiunte.

Non è questo il massimo risultato utile che dopo vent’anni di associazionismo di categoria ci si poteva attendere

La diserzione politica di parte pubblica apre scenari sul peso e sull’autorevolezza della compagine sindacale di categoria, rappresentativa solo nei numeri e nelle percentuali, per cui è lecito chiedersi se firmeranno il rinnovo per mantenere le prerogative e non per tutelare gli interessi dei lavoratori, rinnegando sé stessi nella proclamazione di uno sciopero che rivendica diritti negati dalla loro stessa firma su quel contratto.

Perché è in corso una duplice partita, quella della contrattazione nazionale e quella della campagna elettorale RSU 2018. Ed è proprio in quest’ultima che gli infermieri dovranno evidenziare le firme o le non firme e alle Organizzazioni Sindacali darne conto negando o promuovendo la rappresentatività sindacale.

Per questo motivo nasce il gruppo Facebook #notinmyname, per seguire nel dettaglio gli sviluppi della contrattazione, le responsabilità dei sottoscrittori e governare le azioni necessarie per far arrivare netta la voce che rispetto al contratto che andranno a vergare, le organizzazioni sindacali salvano i loro diritti svendendo, per un piatto di lenticchie, o per meglio dire 30 denari, quelli dei lavoratori.

Dott. Infermiere Cristiano Domenico Ciro

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