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Ccnl Sanità, Vannini (Fp Cgil): fare in fretta e bene

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Pur ritenendo che si stia determinando, tra le organizzazioni sindacali non confederali, una convergenza nei confronti delle proposte avanzate, il segretario nazionale di Fp Cgil invita tutti gli attori coinvolti a chiudere la trattativa quanto prima e al meglio. Il contratto deve riconoscere ciascuno, trovando per diverse professioni e aree di lavoro gli strumenti dedicati di valorizzazione.

Fp Cgil: chiudere la trattativa quanto prima

Unire e non dividere: è l'imperativo per rendere più forte chi lavora

L’intento della discussione è stato quello di verificare se l’architettura del documento Aran consentisse o meno, nell’incrocio con le richieste sindacali, di continuare la discussione attraverso modifiche all’impianto presentato o se, viceversa, lo stesso fosse ritenuto da qualcuno inemendabile. A seguito dell’ultimo incontro, lo scorso 20 gennaio, tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali sulla trattativa per il rinnovo del Ccnl comparto sanità si è espresso, come da virgolettato, il segretario nazionale Fp Cgil, Michele Vannini. Segnalando, come primo dato, che tutti i sindacati presenti hanno chiesto modifiche – anche significative – ma nessuno ha respinto in toto il documento. Dunque, nel corso del dibattito alcuni di loro, intervenendo in maniera congiunta, si sono rivelati dichiarandosi contrari alla richiesta della maggioranza del tavolo di aprire – nell’ambito della riclassificazione delle aree – un percorso di progressiva valorizzazione per gli Oss, attraverso gli strumenti attualmente previsti dalla legge, spiega Vannini, evidenzia come a questo punto si stia determinando, da parte delle organizzazioni sindacali non confederali, una convergenza nei confronti di parte delle proposte che abbiamo prodotto unitariamente e che sono oggetto della nostra elaborazione da tempo.

In riferimento al tema degli incarichi, ad esempio, aver sentito segretari di quelle organizzazioni sindacali chiedere garanzie affinché lo sviluppo dello strumento si muova anche in direzione di riconoscere e valorizzare la dimensione clinica e non solo quella organizzativa, ha rappresentato un momento importante, perché converge con quello che noi abbiamo sostenuto fin dalla redazione della piattaforma di rivendicazioni e richieste per il rinnovo del contratto, spiega ancora il segretario nazionale Fp Cgil. Precisando altresì che sembra oramai acquisita da tutte le organizzazioni sindacali presenti al tavolo la nostra posizione in merito al rapporto fra aree, incarichi e titoli di studio. E seppur l’Aran solleciti di velocizzare i tempi per la chiusura dell’accordo, allo stato attuale nella trattativa convivono punti di contatto (anche importanti) fra le organizzazioni sindacali e posizioni, al contrario, ancora lontane. Ciò può essere dovuto a quanto accade attorno al contratto, alle diverse prese di posizione che contraddistinguono una fase così delicata; alcune legittime, altre sul filo del rasoio riguardo ai ruoli rivestiti da ognuno, altre più stonate che paiono alludere a incoerenti cessioni di prerogative, spiega Vannini.

E qual è la posizione, in merito, di Fp Cgil? Bisogna fare in fretta e bene. Le lavoratrici e i lavoratori di tutto hanno bisogno tranne che di vedere partire una dinamica che alza steccati fra i ruoli oppure che il contratto resti prigioniero di sterili sventolamenti di bandierine identitarie (che nulla spostano nella pesante condizione quotidiana che loro stessi devono affrontare). Il segretario nazionale ritiene che la soluzione sia una sola: Il contratto deve riconoscere tutti trovando per diverse professioni e aree di lavoro strumenti dedicati di valorizzazione. Questo sarà molto più probabile se le attuali convergenze fra le sigle sindacali dovessero crescere. Unire e non dividere, dunque (concetto, quest’ultimo, già espresso dal segretario generale Fials, Giuseppe Carbone, in una recente intervista a Nurse24.it): è l’imperativo per rendere più forte chi lavora.

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