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Barella per trasporto in biocontenimento

di Giacomo Sebastiano Canova

Extraospedaliera

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La barella ad alto biocontenimento è il dispositivo utilizzato per il trasporto di individui colpiti da una malattia altamente contagiosa, o supposta tale, verso strutture ospedaliere attrezzate per affrontare tale fattispecie.

Caratteristiche di una barella per trasporto in biocontenimento

Barella per trasporto in biocontenimento

La barella per il trasporto in biocontenimento deve possedere alcune caratteristiche standard che ne permettano un facile e sicuro utilizzo e manutenzione:

  • Non deve permettere alcuna contaminazione dei mezzi di trasporto
  • Deve essere operativa in pochi minuti
  • Deve essere collegabile ad ogni tipologia di barella
  • Deve essere facile da decontaminare
  • Deve possedere un imballaggio compatto
  • Deve creare un microclima ottimale per il paziente
  • Non deve permettere accumulo di umidità

Questa tipologia di barella possiede dimensioni simili agli standard di una barella, al quale si aggiunge uno spazio sovrapposto per realizzare un'area ed un’atmosfera di contenimento a garanzia della protezione di operatori e di altri soggetti nei confronti dell’esposizione ad agenti potenzialmente infettivi.

Per tali motivi il dispositivo è idoneo all'alloggiamento all'interno di qualsiasi ambulanza per il trasporto via terra ed è certificato per il caricamento all'interno di un velivolo di soccorso, sia esso elicottero o aereo.

La sicurezza della barella ad alto biocontenimento è garantita dal possesso di certificazioni specifiche che ne attestano:

  • Idoneità del sistema di filtrazione di tipo assoluto
  • Gradiente di pressione negativa in operatività
  • Prestazioni dell’impianto elettrico e termico
  • Idonea concentrazione di O2 e CO2 per la corretta gestione delle funzioni vitali del paziente trasportato

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Commenti (1)

Davide P.

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1 commenti

com' è fatta la barella di biocontenimento

#1

Il lavoro mi è piaciuto per la sua sintesi.
Premetto che i modelli in commercio sono molti e si ispirano più o meno agli stessi principi, differenziandosi per dimensioni capacità di filtraggio ed autonomia del motore.
Ultimamente sul mercato sono stati introdotti anche dei modelli "monouso".
Questo rende difficile inquadrare l' argomento in così poche righe.
L' articolo del collega raggiunge comunque lo scopo.
Volevo solo precisare che la descrizione del: "com' è fatta la barella di biocontenimento" si riferisce ad un altro modello, rispetto a quello illustrato nella foto.
Il modello in foto, nato per usi militari, nell' ultima versione può essere utilizzato per brevi tratti anche senza barella di supporto ed imbarcato su aerei ed elicotteri.
Quello descritto invece è una struttura più grande, ideata in Inghilterra negli anni 70/80, ed ancora oggi molto valida, ma che non permette il trasporto su ambulanze o mezzi che non siano specificamente concepiti.
lo stimolo dell' articolo deve essere di voler approfondire lo studio dell' assistenza di pazienti in alto biocontenimento.
La conoscenza dei sistemi di filtraggio di decontaminazione, il lavoro in ambiente a pressione negativa e tutti quei materiali e le procedure che permettono ad un ristretto numero di colleghi e medici di lavorare con rischi più elevati rispetto al già delicato lavoro in ambito extra ed intra ospedaliero.