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Emergenza-Urgenza

Ambulanze a rischio la produzione dei veicoli di soccorso

di Redazione

Extraospedaliera

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A lanciare l’allarme sono gli allestitori dei veicoli di soccorso che, da mesi ormai, non ricevono in maniera regolare i furgoni necessari per essere trasformati in ambulanze. La carenza dei microchip, dovuta alla crisi dei semiconduttori, sta colpendo in maniera prepotente il mercato dell’allestimento delle ambulanze. Questi importanti disservizi mettono a rischio il trasporto dei pazienti e la sicurezza degli operatori sanitari è il messaggio unitario che lanciano, dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi, i 12 allestitori di ambulanze presenti e firmatari del comunicato.

Grave rischio per la salute dei cittadini

Il blocco degli approvvigionamenti a livello mondiale non risparmia nessuno e travolge anche la produzione dei veicoli di soccorso

In Italia vengono allestite circa 1.500 ambulanze all’anno e, per garantire l’efficienza e la sicurezza del trasporto sanitario, si ha la necessità di sostituire tali mezzi con una frequenza maggiore rispetto ad un normale veicolo. A questo si aggiunge che la tecnologia in ambito sanitario (sanificazione del mezzo, monitoraggio, gps, ecc) è in continua evoluzione, così come gli standard automotive di sicurezza, che regolano la costruzione dei veicoli speciali.

L’ammodernamento delle ambulanze è regolato da specifiche normative presenti nei bandi pubblici, che definiscono i requisiti tecnici necessari per l’allestimento e la conseguente messa su strada per lo svolgimento dei servizi sanitari, sia ordinari che di emergenza. Inoltre, le aziende sanitarie stabiliscono una durata temporale ed un massimale chilometrico, superati i quali i mezzi dedicati al soccorso e trasporto sanitario devono essere sostituiti.

Un mancato turnover dei veicoli obbligherebbe gli enti preposti a circolare con mezzi in deroga - qualora venissero concesse - o a dover interrompere le convenzioni delle quali sono titolari, causando enormi disservizi alla popolazione.

L’interruzione degli approvvigionamenti - denunciano gli allestitori - si traduce nel blocco totale delle forniture di ambulanze ad Enti e Associazioni di Volontariato, obbligandoli ad utilizzare automezzi vetusti, fatiscenti e non più idonei a svolgere i servizi di primo soccorso e trasporto, mettendo così a rischio la salute dei cittadini. Nei giorni scorsi, alcune Associazioni di Volontariato avevano già denunciato la pesante situazione che di fatto rende impossibile l’ammodernamento del loro parco mezzi, comportando conseguentemente gravissime ripercussioni su tutto il sistema sanitario nazionale.

Le aziende costrette a ricorrere alla cassa integrazione

È una situazione inaccettabile, soprattutto perché riguarda un settore che, date le circostanze, necessita della massima attenzione da parte degli Enti competenti. Il problema sta avendo anche una ricaduta occupazionale, perché alcune aziende hanno chiesto di accedere all’istituto della cassa integrazione trovandosi nell’impossibilità di proseguire nella loro normale attività produttiva.

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