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Trasporto in emergenza neonatale e assistito materno

di Corradino Ignelzi

Extraospedaliera

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Il trasporto in emergenza neonatale (STEN) e assistito materno (STAM) è pianificato in base all’organizzazione della rete ospedaliera regionale privilegiando i centri di assistenza perinatale in base al modello “Hub e Spoke” (letteralmente mozzo e raggi) che coinvolge le Unità di Ostetricia e Ginecologia, l’Unità di neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale. Il modello” Hub e Spoke” prevede che l’assistenza di maggiore complessità si concenti in “centri di eccellenza” (Hub) operando in collegamento bidirezionale con i presidi ospedalieri territoriali (Spoke) e che sia pianificato un adeguato sistema di trasporto della madre e/o del neonato nei casi in cui situazioni di rischio o di emergenza impongano il trasferimento in strutture in grado di gestire tali condizioni (dal centro Spoke al centro Hub).

Come funzionano i trasporti in emergenza STEN e STAM

Il Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) o trasporto in utero, è la modalità di trasferimento di una paziente con gravidanza a rischio che necessita di cure con maggior livello di complessità per patologie materne, fetali o entrambe.

Il Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale (STEN) prevede il trasporto di un neonato che necessita di cure intensive presso una struttura di livello superiore o quando le condizioni cliniche della donna non ne consentono il trasporto ed è opportuno espletare il parto o quando quest’ultimo è imminente.

Per la loro complessità i sistemi logistici del trasporto devono essere gestiti dal servizio di emergenza/urgenza 118 che deve garantire gli aspetti organizzativi e formativi.

La presenza in un centro Spoke di patologie materne insorte improvvisamente e che possono costituire un rischio per la donna oltre a poter causare la nascita di un neonato prematuro, impone il trasferimento immediato della madre nel centro di riferimento Hub, attrezzato ad affrontare tali patologie.

Il centro Spoke mette a disposizione per il trasporto della gravida il proprio personale (ginecologo o/e ostetrica/o e medico anestesista, se ritenuto necessario) oltre al mezzo di trasporto (ambulanza); oppure il centro Hub può farsi carico del personale (tramite l’attivazione della reperibilità integrativa) e dei mezzi necessari.

In ugual modo la nascita in un centro Spoke di un neonato prematuro o di un neonato critico dopo il travaglio/parto impone l’immediato trasferimento di quest’ultimo nel centro Hub di riferimento con una terapia intensiva neonatale adeguata.

Deve essere anche prevista la possibilità di rientro al centro Spoke dei neonati una volta finita la fase assistenziale di cure intensive (back-transport). I mezzi per il trasporto del neonato devono essere garantiti dal centro Hub e avere determinate dotazioni, come: incubatrice con temperatura e umidità controllata, un sistema di ventilazione assistita, un sistema di sorveglianza dei parametri vitali, di infusione dei farmaci.

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