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Infermieri in ambulanza, Nursind: stop alle polemiche

di Massimo Canorro

Extraospedaliera

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Provando a mettere un freno alle polemiche, attraverso una lettera aperta del Coordinamento Nursind Toscana Centro, gli infermieri si rivolgono direttamente ai cittadini: Non ci sentiamo, né vogliamo essere, sostituti dei medici. Non siamo eroi bensì professionisti, la vostra salute è in ottime mani.

Infermieri 118 scrivono ai cittadini: la vostra salute è in ottime mani

Sos medici sulle ambulanze d’emergenza. E non si placa il dibattito legato alla diminuzione del numero delle ambulanze medicalizzate presenti sul territorio. Un tema particolarmente sentito dagli infermieri, che hanno affidato le loro riflessioni a una lettera aperta del Coordinamento Toscana Centro del NurSind.

Prendendo il la – seppur in modo diretto – da una considerazione di Sergio Venturi, ex assessore alle politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, che sul tema delle ambulanze con soli infermieri ha più volte affermato: Gli infermieri sulle ambulanze per fortuna ci sono sempre stati. Che passi il messaggio che prima ci fossero solo medici oppure che debbano esserci solo medici non ha alcun senso.

Già, perché da anni i professionisti sanitari stanno vivendo un cambiamento tutt’altro che marginale in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria territoriale, che vede la figura infermieristica sempre più al centro.

E solo pochi giorni, a più ampio raggio ma in un’ottica del tutto cooperativa, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) e la Federazione degli Ordini delle Professioni infermieristiche (Fnopi) – che, insieme, rappresentano quasi un milione di professionisti – hanno stretto un patto per l’assistenza nella prima riunione ufficiale dei due Comitati Centrali. L’assistenza, dunque, può – ma soprattutto deve – mutare. Al pari delle necessità assistenziali dei cittadini, restando nel solco del cambiamento culturale dei quali gli infermieri rappresentano un motore importante. Decisivo.

E invece, lamentano i professionisti sanitari rappresentati dal Nursind, ogni giorno leggiamo di attacchi rivolti al nostro ruolo, il tutto senza che nessuno si sia mai preso la briga di chiederci cosa stiamo facendo per implementare e migliorare questo sistema.

La lettera parte da una constatazione cristallina, ovvero che il numero dei medici nel sistema dell’emergenza-urgenza è in calo da anni. Senza voler entrare nel merito dei motivi per cui questo sta accadendo – illustra Salvatore Sequino, coordinatore Toscana Centro del Nursind – possiamo affermare che la salute dei cittadini è in ottime mani. Gli infermieri del sistema 118 operano dal 1999 in un sistema multiprofessionale e proprio all’interno di questo sistema si fanno garanti dell’erogazione delle cure più appropriate. E dove la gestione dell’emergenza-urgenza è a prevalenza infermieristica non sussiste una riduzione della qualità del servizio erogato.

Al contrario, prosegue Sequino, i dati sono più che confortanti, poiché la maggior parte delle attività risultano “tempo dipendenti” e la nostra diagnosi infermieristica, rapida e sul posto, consente di garantire le migliori cure a tutti i casi trattati dalle ambulanze infermieristiche. Non manca, poi, un richiamo al complesso percorso formativo che gli infermieri impegnati nella rete del 118 devono completare.

La nostra formazione – illustrano ancora dal Coordinamento Toscana Centro del Nursind – ci permette di individuare e intraprendere con rapidità il miglior percorso per contrastare qualunque patologia acuta. Del resto, i nostri corsi di formazione sono fondati su evidenze scientifiche e su linee guida internazionali e le azioni svolte da un infermiere del sistema di emergenza-urgenza sono sempre volte a salvare vite umane. In chiusura, un appello a fermare le polemiche degli ultimi giorni: Noi infermieri del sistema di emergenza-urgenza dell’Ausl Toscana Centro non ci sentiamo, né vogliamo essere, sostituti dei medici. Non siamo eroi, ma professionisti sì.

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