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Emergenza-Urgenza

Campi Flegrei, prove di evacuazione negli ospedali

di Monica Vaccaretti

Extraospedaliera

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È entrato in vigore il 13 ottobre il decreto legge sulla Prevenzione del rischio sismico (D.L. 12 ottobre 2023 n. 140), emanato dal Consiglio dei Ministri per la verifica della criticità nei Campi Flegrei con la valutazione del rischio e la gestione di un'eventuale emergenza in Campania. Si è svolto pertanto presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli il vertice tecnico-operativo, cui hanno partecipato alcuni ministri del Governo, la Protezione Civile, il prefetto e i sindaci dei territori dei Campi Flegrei interessati dal bradisismo, un fenomeno noto responsabile della deformazione del suolo e delle rocce in una zona che da migliaia di anni coinvolge una vasta area situata sul Golfo di Pozzuoli.

Bradisismo Campi Flegrei, piano di evacuazione entro 3 mesi

campi flegrei

I Campi Flegrei sono un super vulcano attivo nella zona di Napoli e Pozzuoli.

I Campi Flegrei sono un super vulcano attivo sin dall'antichità, il più pericoloso del mondo. La zona comprende, oltre ai comuni di Napoli e Pozzuoli, anche Quarto, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Bacoli. Si tratta di 15 paesi sorti su una grande caldera, costituita da ventiquattro crateri, che si estende con un diametro di circa 18 chilometri, dalla collina di Posillipo alla Collina di Camaldoli.

Di fronte all'intensificazione dell'attività sismica negli ultimi mesi, è in programma dal 16 al 20 ottobre una prova pratica di evacuazione della zona rossa che coinvolgerà attivamente i cittadini. In caso di allarme essi devono sapere bene cosa fare per mettersi in sicurezza.

Già il 6 e il 7 ottobre erano state organizzate delle prove di fuga da luoghi pubblici, come lo stadio Maradona a Napoli, e prove di evacuazione da alcuni ospedali. In attesa dell'emanazione del decreto erano stati coinvolti l'ospedale San Giuliano del Comune di Giuliano, il San Giovanni di Dio a Frattamaggiore e il Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli.

In quell'occasione erano state eseguite ricognizioni di tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie sul territorio di competenza specificando il numero di posti letto attivi per disciplina ed intensità di cure, il numero massimo dei degenti ospitabili e quanto altro necessario a predisporre soluzioni assistenziali alternative in caso di necessità.

Proveremo a fare in 60 giorni quello che non è stato fatto in 60 anni sul bradisismo, ha dichiarato il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci. Si tratta di misure preventive, stabilite con le comunità scientifiche e tecniche, tra cui l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l'Osservatorio Vesuviano che monitorano continuamente il fenomeno responsabile degli sciami sismici che stanno colpendo la zona campana.

Oltre a registrare gli eventi tellurici, i due istituti stanno cercando di capire l'evoluzione della dinamica della caldera misurando i flussi di gas che sono parametri fondamentali per definire il rischio.

Intanto il massimo sollevamento del suolo della caldera avvenuto nella crisi del 1982-1984 è stato superato di 20 centimetri durante la crisi di questi giorni. L'aumento di velocità di 1 cm - a differenza dei 15 millimetri che generalmente si registrano al mese - tra il 21 e il 23 settembre scorso è stato responsabile dei terremoti avvenuti nelle scorse settimane.

Secondo gli scienziati dal 2005 ad oggi il suolo dei Campi Flegrei si è sollevato di ben 115 centimetri. I segnali inquietanti del bradisismo si cominciano a notare anche nel porto di Pozzuoli dove i pescatori lamentano il dislivello di oltre un metro tra la banchina e le prue delle barche. I dati attuali elaborati dagli esperti non indicano un'eruzione imminente.

Il decreto prevede un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico (art.2), una Pianificazione di emergenza (art.4), un piano di comunicazione alla popolazione (art.3), un piano di emergenza per il territorio con allontanamenti temporanei ed evacuazioni definitive degli abitanti.

Vengono date disposizioni urgenti in materia di protezione civile per proteggere le persone. La comunicazione è finalizzata alla diffusione della conoscenza dei rischi, senza creare allarmismo, con specifico riguardo alle persone con disabilità.

Sono state definite le procedure da adottare in caso di aggravamento del fenomeno in atto e le misure per potenziare la risposta operativa territoriale di protezione civile, dall'allestimento di aree e strutture temporanee per l'accoglienza della popolazione sino alla completa evacuazione, anche preventiva, l'unica misura di salvaguardia per la popolazione esposta al pericolo di flussi piroclastici e di ricaduta di ceneri vulcaniche in caso di eruzione.

Intanto i sindaci di alcuni Comuni Flegrei chiedono l'attivazione di un'assistenza psicologica per la popolazione, scossa dai ripetuti terremoti che, anche se di lieve entità, sono percepiti con ansia e paura crescente.

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